Krisis nasce dalla volontà di proporre una riflessione sul tema della crisi permanente e sulle implicazioni e le responsabilità che derivano dall’operare in quanto designer, cioè come coloro che danno forma alle cose materiali e immateriali, all’interno di questo scenario.
Ogni pubblicazione sarà dedicata a un’emergenza specifica.
Krisis è stata pensata nella forma dell’archivio, ossia un raccoglitore che ospita al suo interno contributi, progetti specifici, interviste e ricerche.Ogni numero cerca dunque di creare un percorso e un discorso tra elementi eterogenei e poliformi in riferimento all’argomento principale della pubblicazione. Il senso di assumere questo tipo di format sta proprio nelle possibilità offerte dalla forma archivio, in cui ad una vasta varietà di elementi (che almeno in apparenza non condividono un’unità di stile, di forma e/o di contenuto) viene attribuito un significato comune.
L’obiettivo è quello di costruire costellazioni di significato a partire da una moltitudine di elementi particolari, in modo da offrire nuove prospettive e possibilità di lettura.
SCENARIO DELLA CRISI PERMANENTE
Possiamo considerare una crisi come una discontinuità improvvisa che costringe ad azioni di adattamento alla nuova situazione. Quando la successione delle discontinuità raggiunge una frequenza tale da non consentire agli individui il tempo necessario per l’adattamento, allora la crisi, la discontinuità, diventa permanente.
La crisi permanente nasce dalla convergenza “improvvisa” di fenomeni diversi:
- l’accelerazione nell’evoluzione scientifica e tecnologica
- la mobilità individuale di massa e la conseguente trasformazione degli ambienti sociali in territori di transito
- la definitiva affermazione del capitalismo globale
- i movimenti migratori di massa
- i media di massa e l’interconnessione globale delle comunicazioni
…
Ci troviamo di fronte a una massiccia mediatizzazione della realtà all’interno della quale diventa sempre più labile la distanza tra ciò che è vissuto e ciò che è mediato. In un tale contesto è più facile per i dispositivi comunicativi interferire nell’interpretazione della realtà stessa.
Krisis è un progetto di Unità di Crisi, un collettivo composto da designer della comunicazione, teorici e docenti che intendono occuparsi del fenomeno della crisi globale e permanente. Precisamente l’obiettivo è quello di individuare delle situazioni specifiche di emergenze e intorno a queste organizzare un percorso di ricerca che culminerà nella raccolta e nella documentazione di materiali diversi all’interno di pubblicazioni periodiche. Unità di Crisi è un progetto dello studio Iknoki (Francesco D’abbraccio, Francesco Greguol e Christian Jugovac) assieme a Andrea Facchetti e Vincenzo D’abbraccio.


